Camilla Alberti

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Camilla Alberti (Milano,1994)

vive e lavora a Milano

WWW – Worlding Wild Web
2020

serie di 4 ricami: ricamo industriale su tessuto, cornice di legno con vetro zeroglass; scultura: legno, acciaio, plexiglass, bambù, marmo nero, cera di soia, caffe, piante

L’installazione di Camilla Alberti, costituita da 4 ricami e una scultura organica, propone un parallelo tra il World Wide Web e il Wood Wide Web, una rete vegetale che collega le specie grazie alla funzione delle micorrizie, associazioni simbiotiche tra funghi e radici delle piante. L’avvento di internet, negli anni ’60, recava con sé un’utopia: quella di un mondo connesso, antigerarchico, equilibrato e stabile, in cui l’essere umano non avrebbe più occupato una posizione dominante nella convivenza con le specie animali, vegetali e le macchine. Le relazioni di potere del capitalismo hanno soffocato quell’utopia, riconfermando l’antropocentrismo e trasformando Internet in uno strumento di controllo. La ricerca dell’artista muove da una domanda precisa: può il paradigma vegetale offrire un modello alternativo per rivalutare il potere emancipatorio del Web?


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foto: Studio Macovaz